Love Can Only Heal

- ... Ovvero aprire il cuore... -

Dopo la letterina al vecchietto di rosso vestito, la vostra Micia ha trascorso serene e tranquille festività in compagnia di persone care, circondata - no, anzi, avviluppata - dall’affetto di quanti, in qualche modo, le vogliono bene, anche se non erano presenti nella stanza.
Niente feste fino all'alba, stavolta, bensì una sensazione di pace, di quiete del cuore, che non avvertivo da tempo. Fin qui, direi, tutto più che bene. Sono stati giorni di ozio, di coccole con il Piccolo Koala, di dormite fino a tardi, di relax totale.

Tanto tempo per pensare, per mettere a fuoco emozioni e sentimenti che hanno bisogno di essere articolati in parole. Sempre più spesso penso alle persone che sono parte permanente della mia vita, qualsiasi cosa accada, e mi rendo conto di quanto sia benedetta. Per una volta mi concederò di sopprimere la falsa modestia e non penserò che si tratti solo di fortuna. Una volta tanto, potrei macchiarmi del peccato di presunzione, pensando che possa essere anche un po’ merito mio. 
Da quando ho deciso di non voler più sopravvivere ma vivere per davvero ho permesso a tutto quello che c’era di inespresso in me di salire in superficie, una volta per tutte. Per far questo ho anche dovuto lasciar riaffiorare il mio lato femminile, sepolto per così tanto anno dal senso del dovere, dall'indipendenza, dalla necessità di proteggere il mio cuore dalle ferite. 
La mia vulnerabilità, la mia sensibilità, finalmente allo scoperto, messe a nudo.

Ho corso il rischio di essere ferita e lo sono stata profondamente, ignobilmente, vigliaccamente.

Ma c’è il rovescio della medaglia. Per ogni taglio che è stato inciso nel mio cuore, ho ricevuto almeno tre volte tanto affetto, carezze, come gocce di pioggia su un terreno riarso e pieno di crepe. Inaspettatamente, in ogni crepa c’erano nascosti semi che aspettavano soltanto il giusto nutrimento per fiorire. Non sono stati concimati dal rancore, dalla rabbia, dal desiderio di vendetta ma, dalla gentilezza, dalla gratitudine, dalla voglia di andare oltre quegli attimi e quelle ferite, per trasformarli in qualcosa di completamente nuovo.
Come in un circolo non vizioso ma luminoso: l'accettare di essere soltanto “io”, fragile, imperfetta, ha portato a me anime bellissime che mi accettano esattamente come sono, fragile e imperfetta. 

Sono le anime compagne che ho scelto di avere accanto, per percorrere il mio sentiero: sorelle, amiche, confidenti, parti del mio stesso cuore. Sto per fare qualcosa che solitamente non faccio, soltanto perché a volte certe emozioni vanno espresse chiaramente e non riesco mai ad avere tutte queste persone assieme nello stesso luogo.
Voglio che sappiano che le amo infinitamente, più di quanto non riesca a dire. Tutte loro, meravigliose in ogni sfaccettatura, maestre di coraggio, di altruismo, di voglia di vivere. Sono anime speciali e sono dentro di me, ogni attimo.

Quanto a me, sono nel punto esatto in cui dovrei essere, sono quasi ansiosa di apprendere la prossima lezione. Ovunque ci portino i percorsi delle nostre vite (a parte quel portico coi gatti) il segno che hanno lasciato nella mia vita non andrà mai via. Mi piace pensare che, forse, anche io ho lasciato qualcosa di me nella loro.

Il primo post dell'anno lo concludo così, ricordando a me stessa, ma anche a voi che mi onorate col vostro tempo, che per quanto possa spaventarci l’Amore può solo guarirci.

Peace&Love☮️❤️

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