Don't Go Away Mad (Just Go Away)

- Riprendersi la propria vita - 

Se c'è una cosa che ho imparato, nell'arco degli ultimi anni, è che i cambiamenti sono sempre dietro l'angolo. Inattesi, improvvisi, tanto che, di solito riescono a coglierci alla sprovvista. Così, una situazione apparentemente statica, tutto ad un tratto evolve.
Oppure involve. Insomma, smette di essere placidamente rassicurante, anche se si tratta di una condizione sgradevole, è comunque una quantità nota.

Questo è quanto accaduto a Giulia (nome di fantasia, naturalmente) un po' di tempo fa.
Giulia è stata per anni impantanata in una situazione che non aveva né capo né coda; uno di quei rapporti tossici in cui ti ritrovi coinvolta senza quasi rendertene conto, fino a quando ti svegli e ti ritrovi che sono passati quattro anni. Oppure dieci.
Ecco, questa splendida, dolcissima ragazza (per tanti versi indipendente, spigliata, solare, non troppo dissimile da me, per esempio), dopo tanti anni trascorsi a dare il meglio di se' a un uomo che non meriterebbe neanche il peggio, ha deciso, da un giorno all'altro, di darci un taglio. Inutile dire quanta sofferenza le abbia causato, questa scelta. Liberarsi da una dipendenza non è mai una passeggiata. Messa alle strette dalla vostra Gatta Inquisitrice, però, ha dovuto ammettere di aver provato anche un certo sollievo. Uno stato d'animo che conosco bene anche io, devo ammettere.
In fondo è così che accade, spesso: quando sei in balia degli umori di un'altra persona, il potere decisionale sulla tua vita fa a farsi benedire. Riprendere il controllo delle proprie scelte è già come aver percorso un miglio verso l'amore per se stessi.

Naturalmente ha avuto bisogno di tempo, parecchio tempo, per guarire; riprendere in mano le proprie emozioni, i propri sogni, i propri desideri non è semplice, è come dover imparare tutto daccapo, un po' come quando, da adolescente, inizi a cercare di padroneggiare e capire tutte le tempeste che ti scoppiano dentro.

Passato un po' di tempo mi ha raccontato, davanti a uno spritz bevuto in spiaggia, di aver conosciuto un altro uomo. Uno che le piaceva sul serio. Parecchio. Diverso dal precedente quanto potrebbe esserlo un papavero da una fresia. Non tanto nel carattere, quanto nell'attitudine. Dopo una fase di reciproco studio abbastanza lungo (perché si sa, tendiamo spesso a dimenticare che anche gli altri hanno le loro ferite e le loro remore) lui le ha fatto spazio nel suo armadio e nella cassettiera, così che lei potesse lasciarci un po' delle sue cose. Lei era basita. Ecco, questo è quello che ha più colpito maggiormente la vostra Micia, la sua incredulità. Dopo anni in cui ogni visita a casa del suo tipo si trasformava in una specie di trasloco per portare avanti e indietro quanto le occorreva (premurandosi ogni volta di non lasciare da lui neppure una forcina per capelli), si è trovata davanti una persona che la stava accogliendo non solo nel suo letto ma nella sua vita.

Improvvisamente si è resa conto che a volte ci sbattiamo fino allo sfinimento per far restare qualcuno nella nostra vita, quasi come se la nostra felicità dipendesse da quello.
Altre, semplicemente, si crea spazio reciprocamente nel proprio quotidiano. Ci si dona tempo, attenzioni, presenza. Una caffettiera più grande, perché quella da due non basta più. Un cassetto per la tua roba. Ecco, magari la differenza tra una persona che ti vuole e una che se ne fotte è proprio lì, nel cassetto.

Perché ammettiamolo, a dirvi che siete sempre stati importanti sono capaci tutti ma, quando le cose si fanno davvero importanti, allora gli uomini e le donne smettono di fare i ragazzini e cominciano a giocare sul serio.
Non fatevi prendere in giro un minuto più del necessario; se non trova spazio per voi, a dispetto di tutte le sue dichiarazioni, vi state solo facendo male e, a quel punto, non resta che andare via.

Se potete, fatelo senza rabbia, perché amare qualcuno che non vi merita non è una colpa.

Però andate via.

Peace&Miao ☮😽


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