Wicked Game(s)
- Due pessime abitudini tutte femminili -
Avete mai avuto la sensazione di sentirvi piantati in mezzo alle sabbie mobili? Quel fastidioso rimanere impantanati in situazioni che non vanno né avanti né indietro è al tempo stesso deprimente e irritante, per una col mio carattere, abituata come sono a fluire negli eventi e farmi attraversare da tutto. Eppure, da un qualche tempo, la vostra Micia si sente un po' al palo, su certi aspetti della sua vita. Ho scoperto, poi, che in effetti siamo in tanti ad avere questa sensazione addosso ma, per la stragrande maggioranza, siamo donne.
Di conseguenza, svisceriamo le nostre insoddisfazioni, cercando di venirne a capo. Non ci sono soluzioni standard, il che è una gran rottura, perché altrimenti avremmo risolto tre quarti dei nostri guai.
Il primo e più grosso problema è che tendiamo sempre ad attribuire a qualcun altro il nostro ristagnare. Questo credo sia vero soltanto in minima parte. Intendo dire, se litighiamo con qualcuno per motivi idioti, ovvio che una spintarella ce la stiano dando. Oppure se la situazione lavorativa ristagna un po' non è necessariamente demerito nostro. Ma il restare lì, moralmente nelle sabbie mobili, no, quello dipende da noi.
Per rimanere nella metafora, una persona che io amo tantissimo mi diceva che più ci si agita, più si affonda, il che è vero. Una buona soluzione è sdraiarsi e aspettare i soccorsi, perché l'acqua respinge il corpo verso l'alto. Solo che non è una soluzione adatta a me. Sono stesa lì e non faccio altro che cercare una liana, un ramo, un sasso, un qualsiasi sistema per tirarmi fuori da sola. Sì, lo so, il mio solito dannato orgoglio. O forse, si tratta della mia abitudine a fare tutto da me, senza chiedere aiuto a nessuno. Ecco, signore e signorine mie, temo che questo sia un problema dei nostri tempi: ci dicono che dobbiamo essere indipendenti in tutto e per tutto, in tante si ritrovano a gestire contemporaneamente millemila situazioni e noi tiriamo il carretto con tutte le nostre forze, come dei muli. Fino a che non stramazziamo a terra. Diamine, ci sarà pure una sana via di mezzo tra fare Biancaneve e diventare Wonder Woman (tra l'altro io sto malissimo in shorts) per riuscire a smetterla con questo gioco al massacro. Attendo suggerimenti da donne più sagge di me, vi prego battete un colpo.
Altra riflessione, in merito a un argomento diverso, ma non completamente slegato. Perché le persone hanno così tanta difficoltà a lasciar andare? Anche questa, bisogna ammetterlo, è un' abitudine più femminile che maschile. Ha forse a che fare col fatto che abbiamo sempre bisogno di capire ogni sfumatura di ogni situazione, prima di poterci mettere un punto? Oppure si tratta di autoinganno della nostra mente, per continuare a rimanere nelle sabbie mobili di cui sopra? Soprattutto, perché si ha tanta paura di affrontare direttamente le persone? Si vuole una spiegazione? Si può chiedere. Il peggio che possa succedere è che non venga data. A quel punto, di nuovo, si ha una scelta: si può continuare a spargere sale sulle proprie ferite oppure decidere di andare avanti e tanti saluti. La vita è piena di tante bellissime cose, basta guardarsi intorno.
Per favore, però, evitiamo scene pietose come controllare tutti gli stati whatsapp della "rivale" in amore, confrontare gli orari di accesso o di controllare meticolosamente tutti gli eventi a cui intende partecipare solo per il gusto di romperle le palle. Vale la pena di rendersi ridicole?
Insomma, non sarebbe ora di smetterla con questi giochetti perversi? 😉
Peace&Miao, aMici ☮😽
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