Pretending
- Va tutto bene -
La scena è quella tipica di ogni giorno, o quasi. Incontri qualcuno che non vedi da un po' di tempo e scatta automaticamente LA domanda: "Come stai?"
Si prende una pausa di un istante per pensare a come rispondere. In un momento si fa una specie di lista di pro e contro, si soppesano le cose che vanno bene, quelle che vanno male, quelle che potrebbero andare senz'altro meglio ma anche quelle che potrebbero andare senz'altro peggio.
Di questi tempi, il mio bilancio sarebbe questo: non vedo l'ora che finisca la stagione lavorativa, perché sono a pezzi. La vostra Micia è stata su doppio turno per quasi tutto il mese di Settembre e comincia a pensare di inscenare il proprio decesso (o quanto meno fingere una morte apparente per 48 ore) per riuscire a dormire più di quattro ore e mezza per notte. Questa situazione, naturalmente, condiziona pesantemente anche tutti gli altri settori della mia vita. Lo Scoiattolo Abbracciante, che mi rendo conto essere a un passo dal diventare un adolescente, inizia a chiedersi se ce l'abbia davvero una madre o se sia soltanto una sua fantasia. Tranne quando, poi, la madre arriva a casa e deve distribuire prediche e cazziatoni, perché chi sarebbe addetto alla sua sorveglianza, in realtà, non sorveglia proprio un bel niente. Come dire, Same Old Song & Dance.
Altra voce del mio bilancio, per fortuna positiva, è stata il ritrovare delle persone speciali, che avevo perso di vista da tanto tempo, ma con cui il ri - click è stato talmente immediato da confermarmi che le affinità dell'anima esistono per davvero.
Per contro, ci sono diverse persone a me molto, molto care, che stanno passando veramente un brutto momento e io mi rendo conto di non riuscire ad essere neppure una buona amica. La mia presenza, al momento, si deve limitare al "virtuale", alla telefonata, al messaggio vocale fiume su Whatsapp, ma quello non vuol dire esserci. Vuol dire solo far sentire la mia vicinanza, un abbraccio vero è tutta un'altra cosa.
L'argomento "vita sociale", per ovvi motivi, è chiaramente in stand by. Difficile avere voglia ed energia per fare qualsiasi altra cosa che non sia dormire, quando passi 14 ore al giorno fuori di casa, molte delle quali a rapportarti con il pubblico. Ormai, a forza di sorrisi falsi, credo mi stia venendo una specie di paresi facciale.
Mi sono presa una pausa dai social, tranne qualche sporadica apparizione su Instagram, per disintossicarmi da tutta quella marea di luoghi comuni, banalità e tribune politiche perenni, oltre al fatto di essere sostanzialmente stufa di dover controllare i mille potenziali profili fake di persone troppo interessate alla mia vita privata. Persone talmente squallide che non meriterebbero neppure di essere menzionate qui sopra. Non le definirei neanche "cose", ma proprio "non persone".
Questa pausa è stata utile anche per capire chi nutra veramente affetto nei miei confronti e chi fa solo un sacco di teatro. Ci sono state anime bellissime che, preoccupate dal mio stato d'animo, hanno avuto la delicatezza di non starmi addosso, facendomi però sentire la loro presenza.
Ce ne sono state (tante) altre che, dopo proclami di grande affetto (più un uomo che diceva di amarmi, addirittura), sono sparite come una puzzetta nel vento. E, del resto, quello è il valore delle loro parole.
La verità, aMici, è che la vostra Gatta è stanca. Fisicamente, di testa, di cuore. Stanca di lottare contro i mulini a vento, stanca di parare i colpi che arrivano da tutte le parti, stanca di fingere che sia tutto a posto, stremata da troppi problemi che, presi singolarmente sarebbero gestibilissimi ma, sommati tutti insieme, diventano un Everest di rogne. Stanca, soprattutto, di sentirmi paralizzata in situazioni che non evolvono e non involvono, tanto da soffocare il mio naturale e profondo amore per la vita.
Credo che anche io, in questo periodo, avrei bisogno di un grosso abbraccio.
"Allora, come stai?"
Respiro. "Tutto bene, grazie."
Keep On Pretending, baby.
Love&Miao 💔😽
Postilla post stesura. A seguito delle numerose domande che mi sono state rivolte: no, l'uomo che diceva di amarmi non è "lui". Come ho detto tante volte, in questo spazio condivido quasi tutto di me stessa, ma lui no. È una cosa solo mia.
Postilla post stesura. A seguito delle numerose domande che mi sono state rivolte: no, l'uomo che diceva di amarmi non è "lui". Come ho detto tante volte, in questo spazio condivido quasi tutto di me stessa, ma lui no. È una cosa solo mia.
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