Here I Am

- I momenti in cui bisogna smettere di mentirsi - 


Come sapete, se passate di qua a leggermi, di quando in quando, la vostra Gatta negli ultimi tempi potrebbe definirsi un orso, più che un felino.
Sono stata colta da un feroce attacco di misantropia e interagire con il resto del genere umano mi risulta pesante, faticoso, quasi un fastidio. Una sorta di Black Hole ma non così intenso e non così brutto; forse, più che altro, è una zona di confine.
Se, da un lato, questi periodi mi rendono ostica da approcciare da parte degli altri, dall'altro mi permettono di prendermi una marea di tempo per riflettere su cose e situazioni.

Principalmente, su aspetti di me che, prima o poi, andavano presi in considerazione, esaminati attentamente e capiti.
Sapete a quale conclusione è arrivata la vostra Gatta? Che a volte sono davvero una brutta persona. Non sempre, non in ogni circostanza, ovviamente. Ma lo sono. Mi sono resa conto, tanto per cominciare, di essere diventata dannatamente egocentrica. Parecchio. Parlo di un ego che esce fuori dalla stanza, per citare la mia Amica. Forse lo sono sempre stata, sotto sotto, e i fatti recenti della mia vita hanno esasperato questo lato di me. Oppure lo sono diventata, a mano a mano che andavo a scavare dentro di me per capirmi e conoscermi. Questo non vuol dire che non mi preoccupi delle necessità degli altri, sia chiaro, ma decisamente tendo a vedere troppo le cose solo dal mio punto di vista e troppo poco da quello altrui. Il che è paradossale, tenuto conto del fatto che sono la Ragazza Empatica. Quindi, praticamente, sento le cose come le sentono loro, come le sentite voi, quando vi trovate davanti a me, ma le rielaboro secondo la mia testa. I miei perenni conflitti che escono fuori.

Un'altra spiacevole verità da affrontare è che sono troppo, veramente troppo impulsiva. Non riesco a  contare fino a 10. In situazioni delicate, accidenti a me, dovrei contare almeno fino a 100, prima di parlare e dire cose di cui, inevitabilmente, finisco col pentirmi. Si sa che ho un talento innato per andare a colpire dove so di far male e meglio conosco il mio interlocutore, più riesco a cogliere il punto esatto dove affondare il colpo. Quello che mi fa star male è che, spesso, lo faccio proprio con le persone che amo di più. Il che mi fa domandare quanto profondamente autolesionista possa essere, perché ogni colpo inflitto a chi amo, automaticamente, ha un contraccolpo anche su di me.

La terza considerazione che ho fatto è che ho scoperto un lato di me molto, molto sospettoso. Ma è veramente un lato di me, questo? Oppure è qualcosa che appartiene a qualcuno a cui tengo e che ho assimilato senza rendermi conto? Così come la mia estrema razionalità è stata assimilata dall'altra parte, tanto da avere spesso il sopravvento sulle emozioni? Oppure sono tutte caratteristiche che appartengono a entrambe le persone e la presenza dell'altro le ha solamente attivate?
Sia come sia, quel dannato Troll, il sabotatore, è la voce più difficile con cui confrontarsi.
Nonostante il gran lavoro fatto su di me, c'è ancora qualcosa che alza i muri, che cerca di difendersi anziché accogliere. Ogni pietra di questo muro mi spegne, mi soffoca, mi rende nemica di me stessa e della mia serenità. La paura di perdere il controllo, sotto sotto, è sempre lì. Quella di non essere mai all'altezza delle aspettative anche. A mia parziale difesa, posso però dire che le aspettative nei miei confronti, non so perché, sono sempre elevate ed è difficile non disattenderle. 

Perciò, aMici, eccola, la vostra Gatta, assolutamente Imperfetta e spesso anche brutta e forastica.
Molti Miao, ma poca Peace, di questi tempi.
Magari, là fuori, c'è qualcuno che può accettarmi per quello che sono, come sto imparando a farlo io.


Nel bene e nel male. Eccomi qui.


... Grazie infinite a Saji Connor per l'autorizzazione a condividere questo brano 💕



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