The Sound Of Silence

- Quando il silenzio diventa rumore - 

Ci sono persone che non amano i sottintesi, i non detti, gli impliciti. Probabilmente perché non riescono ad interpretarli e quindi hanno bisogno di una montagna di parole per esprimere e definire ogni cosa.
Ce ne sono altre, al contrario, che di sottintesi, di non detti, di impliciti, ci vivono. Quel tipo di persone che non si sbilanciano mai, nel bene e nel male. Non ti diranno mai né che ti amano né che ti odiano, per non compromettersi mai.
Infine, ci sono quelle povere anime che si sbilanciano eccome, che non usano sottintesi perché sono schietti e diretti, ma che comunque si sforzano di capire e di interpretare i silenzi degli altri.

Il silenzio... Ah, aMici, il silenzio può essere meraviglioso, quando in sua presenza ci sono sguardi, sorrisi, contatto. Ma può divenire un muro insormontabile, in altre circostanze. Diventa una punizione per crimini che non si sa neppure di aver commesso.
Questa è una strategia anche piuttosto vigliacca, perché mette le persone in condizione di non poter neppure dire la loro. Taglia come mille lame, affonda su ferite appena rimarginate che si riaprono, continuando a sanguinare ancora e ancora.

Non è un trattamento che io riservi abitualmente alle persone; ritengo che, per quanto male possano essersi comportati, tutti meritino almeno la possibilità di spiegarsi. Se sono proprio avanti, magari, di chiedere anche scusa. Il muro lo metto soltanto a chi credo che continuerebbe deliberatamente a ferirmi e mentirmi, perché a un certo punto bisogna pure riuscire a tutelare un po' se stessi e la propria pace mentale.

Ma come si riesce ad abbatterlo? Ah, saperlo. Con le parole? Quelle spesso rimbalzano contro le pareti e creano solo rumore. Con la pazienza? Forse. Unita a tanto amore - quello universale, quello vero - magari la pazienza può sgretolare quelle fortezze di assordante silenzio.
Sì, ma nel frattempo? Godiamoci un po' di quiete, anche noi. Proviamo a trasformarlo: da una punizione, da una cattiveria, possiamo provare a farlo diventare un'opportunità per guardarci dentro, senza distrazioni, senza parole. 
Può darsi che, dopo un po', ci accorgeremo che non ci ferisce neanche più. Magari, se saremo illuminati (o forse solo molto, molto fortunati) arriveremo a provare compassione (non pietà, compassione) per chi abitualmente si chiude nel silenzio.

Capiremo che non sono persone realmente in grado di comunicare in altro modo. Ci potremmo rendere conto che hanno talmente paura di un confronto (anche se, oh, siatene certi, si daranno mille giustificazioni e scuse, per il loro comportamento, soprattutto se hanno la coscienza sporca), che nascondersi nel mutismo è la loro unica via di fuga. Se riusciremo ad andare oltre il rancore, oltre il senso di ingiustizia che questo comportamento (che a mio modo di vedere, è comunque meschino) ci provoca, riusciremo anche a perdonarle, queste persone. Nel suono del silenzio, se sapremo approfittarne, magari riusciremo a trovare anche un po' di pace.

Che fatica, però.

Peace&Miao aMici ☮😽


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