Feel What I Feel
- ... E se invece...? -
Ci risiamo. La Gatta, complice questo schifo di tempo, ha fatto un sacco di introspezione.
Ho trascorso giorni a sentirmi disconnessa con il mondo, fuori asse con tutto.
Le mie ultime uscite serali, benché divertenti in sé per sé, mi hanno lasciato addosso una spiacevole sensazione. Quella di essere "fuori". Forse lo sono per davvero.
Sapete cosa? Magari sono solo stufa. Stufa di sentirmi dire che mi si vuol bene, quando in realtà non si trova neanche il tempo per farmi un colpo di telefono per sapere se sia viva o morta. Stufa di avere intorno persone che dicono di tenerci a me, quando in realtà non hanno il minimo rispetto per il mio modo di pensare o di sentire. Stufa di avere a che fare con gente falsa come monete da 3 euro, con la loro presunta superiorità di carattere o morale.
Stanca di sentirmi dire che sono "troppo". Il tipo che dice che io "sento troppo", quello che mi dice che sono "troppo" da gestire (e che sono, un conto corrente, un'azienda?!), l'amico che mi dice che esterno "troppo" quello che sento, un'altra che mi dice che "amo troppo".
Soprattutto, sono stanca di permettere a me stessa di avere intorno tutta questa zavorra.
Ho trascorso gli ultimi mesi a cercare di liberarmi di tanti condizionamenti nella mia vita, per imparare ad amarmi veramente, in tutte le mie sfaccettature ed ecco che ci ricasco e me ne creo di nuovi. Certo, c'è la consapevolezza di essere cosciente del tipo di persone che ho davanti, ma questo non sempre aiuta. A questo punto, preferisco avere a che fare con persone che mi sono velatamente ostili (sì, lo so che mi stai leggendo, non sei capace di ignorarmi) piuttosto che con "amichevoli cazzari".
Sapete cosa? Sì, forse io sono troppo (ipersensibile, testarda, emotiva, tutto quello che volete metterci, mettetecelo). E se invece, magari, fossero loro ad essere "troppo poco"?
Se fossero loro a non sentire abbastanza, a non avere abbastanza coraggio, a non sapersi guardare abbastanza dentro, a non sapere amare abbastanza?
Non cadrò nell'infantile tiritera sul fatto che la gente ti critica quando ti invidia, ma non è semplicemente possibile che ti critichi perché non ti capisce?
E, soprattutto, a questo punto, me ne frega qualcosa che mi capisca?
Dopo lunga e approfondita riflessione, proprio no. Perciò, conoscenza della vita reale, credi che sia troppo? Ti prego, sii gentile, fai una gentilezza a te e me, e togliti dai piedi.
Ne trarremo tutti beneficio.
Chi, invece, deciderà di restarci, per favore, che ci resti sul serio. Smettetela di mettermi solo degli stupidi like ai post e, magari, battete un colpo per sapere come sto. Usciamo da questi cazzo di social e andiamoci a prendere un caffè insieme. Sapete dove lavoro, venite a trovarmi al mare, respiriamo un po' di vento insieme. Guardiamoci in faccia e cerchiamo di capire se vale la pena esserci, reciprocamente. Cerchiamo di capire se ci lega sincero affetto oppure soltanto opportunismo e condivisione di minchiate. Va bene anche quello, l'importante è esserne consapevoli.
Iniziate a mettere in pratica quello che vedo predicare un po' a chiunque. Onestà, sincerità, correttezza. Altrimenti, siete solo un bluff. E io non ho mai saputo resistere alla tentazione di andarlo a vedere, un bluff.
E soprattutto, pensiamo a questo: non rompo le palle a nessuno.
Io sento quello che sento. Magari, potreste cominciare pure voi.
Miao. La vostra GattaImperfetta
Ho trascorso giorni a sentirmi disconnessa con il mondo, fuori asse con tutto.
Le mie ultime uscite serali, benché divertenti in sé per sé, mi hanno lasciato addosso una spiacevole sensazione. Quella di essere "fuori". Forse lo sono per davvero.
Sapete cosa? Magari sono solo stufa. Stufa di sentirmi dire che mi si vuol bene, quando in realtà non si trova neanche il tempo per farmi un colpo di telefono per sapere se sia viva o morta. Stufa di avere intorno persone che dicono di tenerci a me, quando in realtà non hanno il minimo rispetto per il mio modo di pensare o di sentire. Stufa di avere a che fare con gente falsa come monete da 3 euro, con la loro presunta superiorità di carattere o morale.
Stanca di sentirmi dire che sono "troppo". Il tipo che dice che io "sento troppo", quello che mi dice che sono "troppo" da gestire (e che sono, un conto corrente, un'azienda?!), l'amico che mi dice che esterno "troppo" quello che sento, un'altra che mi dice che "amo troppo".
Soprattutto, sono stanca di permettere a me stessa di avere intorno tutta questa zavorra.
Ho trascorso gli ultimi mesi a cercare di liberarmi di tanti condizionamenti nella mia vita, per imparare ad amarmi veramente, in tutte le mie sfaccettature ed ecco che ci ricasco e me ne creo di nuovi. Certo, c'è la consapevolezza di essere cosciente del tipo di persone che ho davanti, ma questo non sempre aiuta. A questo punto, preferisco avere a che fare con persone che mi sono velatamente ostili (sì, lo so che mi stai leggendo, non sei capace di ignorarmi) piuttosto che con "amichevoli cazzari".
Sapete cosa? Sì, forse io sono troppo (ipersensibile, testarda, emotiva, tutto quello che volete metterci, mettetecelo). E se invece, magari, fossero loro ad essere "troppo poco"?
Se fossero loro a non sentire abbastanza, a non avere abbastanza coraggio, a non sapersi guardare abbastanza dentro, a non sapere amare abbastanza?
Non cadrò nell'infantile tiritera sul fatto che la gente ti critica quando ti invidia, ma non è semplicemente possibile che ti critichi perché non ti capisce?
E, soprattutto, a questo punto, me ne frega qualcosa che mi capisca?
Dopo lunga e approfondita riflessione, proprio no. Perciò, conoscenza della vita reale, credi che sia troppo? Ti prego, sii gentile, fai una gentilezza a te e me, e togliti dai piedi.
Ne trarremo tutti beneficio.
Chi, invece, deciderà di restarci, per favore, che ci resti sul serio. Smettetela di mettermi solo degli stupidi like ai post e, magari, battete un colpo per sapere come sto. Usciamo da questi cazzo di social e andiamoci a prendere un caffè insieme. Sapete dove lavoro, venite a trovarmi al mare, respiriamo un po' di vento insieme. Guardiamoci in faccia e cerchiamo di capire se vale la pena esserci, reciprocamente. Cerchiamo di capire se ci lega sincero affetto oppure soltanto opportunismo e condivisione di minchiate. Va bene anche quello, l'importante è esserne consapevoli.
Iniziate a mettere in pratica quello che vedo predicare un po' a chiunque. Onestà, sincerità, correttezza. Altrimenti, siete solo un bluff. E io non ho mai saputo resistere alla tentazione di andarlo a vedere, un bluff.
E soprattutto, pensiamo a questo: non rompo le palle a nessuno.
Io sento quello che sento. Magari, potreste cominciare pure voi.
Miao. La vostra GattaImperfetta
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