(Is it all just) Wasted Time (?)
- Ancora sui mugugni della gente -
Esistono, nella vita reale come in rete, delle persone che andrebbero il più possibile evitate. Gli untori del malumore. Non parlo di quegli animi particolarmente sensibili (e recentemente mi sono connessa ad almeno tre di loro) che esternano i loro alti e bassi.
Non mi riferisco neppure a quelli che, come me, spesso amano provocare coi post.
No, io parlo proprio di quelli a cui girano sempre le palle e, non contenti, le devono far girare anche a te. Sì, lo so, sono un po' polemica. Forse dovrei smettere di usare i social network e limitarmi alla messaggistica, per vivere un po' più serena.
Anche io esterno i miei malumori, su questo non ci piove. Lo faccio qui, perché almeno, chi ci viene, lo fa appositamente e sa cosa rischia: di trovarmi in fase "down", in cui mi avvito su me stessa oppure, al contrario, di trovarmi accesa come un milione di lampadine che manco Las Vegas di notte. Voglio dire, almeno vario 😊
Loro no. Gli untori devono vedere sempre tutto nero. Non c'è mai nulla di positivo in nessuna delle buone qualità degli esseri umani. La resilienza, l'empatia, la delicatezza, l'amore per la vita, tutto disprezzabile. Luoghi comuni come se non ci fosse un domani (la gente fa tutta schifo, meglio le bestie, non vale la pena, che vita di merda).
Ragazzi, fate davvero una vita di merda, eh!? Sa il cielo se anche io non abbia una quantità industriale di momenti neri, ma non è che vada a sminuire quanto di positivo ci sia nelle esistenze degli altri. E poi, mamma mia, che fatica... Sempre incazzati, sempre depressi, sempre col muso. Si contraggono molti meno muscoli facciali a stare col muso che a sorridere, lo sapevate? Come minimo, vi ritroverete pieni di rughe.
Sì, certo che ce le ho anche io, ho quasi 44 anni, mica sono un elfo. Ma almeno, le mie sono le rughe di chi ha pianto e riso molto, in vita sua. Sono quelle di lato alla bocca e vicino agli occhi perché, quando rido, io rido tutta, mica solo "hahaha". E se piango, lo faccio fino a che non mi ritrovo gli occhi come quelli di Stallone all'ultima ripresa con Ivan Drago. Ma va bene così. Mica ci si può sempre preservare.
Un'altra cose che noto di queste persone è la facilità con cui si usano il termine "perdere tempo". Quando il tempo è "perso" e non speso? Quando si cerca di aiutare una persona in difficoltà e, magari, questa ci ripaga con un calcio in culo? Quando ci si sbatte sul lavoro e i capi non se ne accorgono nemmeno? Quando l'amore non è corrisposto? Dice Wayne Dyer:
"Il modo in cui le persone ti trattano è il loro karma. Come reagisci è il tuo"
Forse sto imparando a dare al tempo un significato diverso. In fondo il tempo è fatto di tanti attimi e quello che amo è essere in quel momento. Anche quando è brutto. Sentirlo tutto, anche se fa male. Animabella una volta mi ha detto che noi siamo fatti così, nel bene e nel male viviamo tutto intensamente e aveva assolutamente ragione. Non sono più capace di sentire "a metà". Sarebbe un bel vantaggio essere serenamente distaccata dalle emozioni di questo mondo, ma lì avrei raggiunto il Nirvana e temo di essere ben lontana da quella meta. Mi accontento di esservi "attaccata" in maniera da non nuocere agli altri.
Qui, ovviamente, entra in gioco la Ragazza Empatica. Che sarei sempre io, naturalmente.
Quella che passa una mattinata sana a parlare con uno che la mette in croce da mesi per un appuntamento galante e lo rispedisce a casa consapevole del fatto che non è infilandosi dentro la biancheria di un'altra donna che risolverà i suoi problemi sentimentali con la sua compagna. Quella che si ostina a cercare, se non altro, di capire se la persona che ha di fronte abbia dei piccoli (o grandi) demoni dentro o se sia solo irrimediabilmente stronza. Anche se, a dirla tutta, credo che di persone irrecuperabili ce ne siano davvero poche. Quella che, ora come ora, fa un po' meno fatica a perdonare. Questo non vuol dire che sia pronta a fare lo stuoino davanti a chiunque mi si presenti o che mi lasci maltrattare. Il rispetto come essere umano non accetto che mi venga negato.
Ma, questo vuol dire anche che sono meno incline a far sì che certe azioni lascino un'eco maligna dentro di me. Cerco di non dar loro terreno di coltura, perché più si rafforza un concetto negativo più gli si da potere. Anche no, grazie. E agli untori del malumore auguro di vedere il mondo coi miei occhi, ogni tanto. Che si gonfieranno pure, ma le cose belle le vedono sempre. Peace ☮
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