Shed Some Light
- Anche se può abbagliare -
Certe domeniche inducono lunghe riflessioni. L'amico di sempre (Anima Bella, che mi spesso mi ispira a fare un giro nel labirinto della mente) stamattina ha messo fuori un altro post che ha fatto scattare la molla. Nonostante pensare, oggi, mi sia difficile a causa di un mal di testa tremendo, probabilmente dovuto alla combinazione di birra, poco sonno e cervicale.
Stamattina pensavo alle persone che abbiamo intorno. Non a quelle che ci capita di trovare, parlo proprio di quelle con cui scegliamo di condividere qualcosa; amicizie, conoscenze, più o meno reali. In tempi di social ci sono persone che devono aprire un secondo profilo perché sforano allegramente il tetto dei 5000 contatti. Diamine, io faccio fatica a gestirne 500 e rotti.
Da una verifica effettuata di recente, mi sono resa conto di quanti menagramo si riesca ad attirare. Non menagramo nel senso che portino sfiga, ma proprio nel senso di quella gente lamentosa, pesante, quelli del mainagioia.
Sì, naturalmente anche io posto cose sul genere, ma mi auguro che si intuisca che siano permeate del mio caratteristico sarcasmo. Ma poi si va a leggere i commenti.
"Hai ragione, che vita di merda"
" La gente fa schifo, chiudiamoci tutti in casa perché si sta molto meglio"
" La gente fa schifo, chiudiamoci tutti in casa perché si sta molto meglio"
In tempi di uscita del nuovo Star Wars, la metterò sulla metafora della Forza e del Lato Oscuro. Tutti noi abbiamo un lato oscuro, più o meno forte, più o meno preponderante.
Io stessa, da circa sei mesi a questa parte, ho dato libero sfogo al mio lato oscuro, che è quello che mi rende creativa, intuitiva. Ma ho bisogno della luce per canalizzarlo nel modo giusto, altrimenti rischio di avvitarmi in una spirale di autodistruzione infinita.
Anche Anima Bella ha un lato oscuro molto forte. Direi che nel suo caso è preponderante.
Anima Bella AMA il suo lato oscuro, come è giusto che sia. Ma essendo una persona estremamente sensibile agli umori altrui (non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di persona con un cuore grande trincerato dietro una maschera di cinismo) mi domando quanto questi gatti neri attaccati alle palle (senza offesa per i gatti, che io amo follemente) portino altro malessere nella sua vita.
Anche se dovremmo amare le persone esattamente per come sono, io penso che dobbiamo anche proteggerci da chi ci vuole vedere sprofondare nel suo stesso abisso di autocommiserazione.
Per l'amor del cielo, i momenti di autocommiserazione li abbiamo tutti, ci mancherebbe.
La disperazione e la tristezza fanno parte della grande gamma delle emozioni umane e vanno sperimentate più o meno tutte, di volta in volta. Ma come si fa quando diventano un modus vivendi? Come si riesce a vivere, anziché sopravvivere?
Quando l'assenza di speranza e l'apatia diventano così palpabili, si può realmente vivere? Oppure si cercano altri tipi di emozioni forti per contrastarle?
Mi domando se non sia questo il motivo che spinge la gente ad usare e abusare di se stessa in qualsiasi modo possibile. Come se farsi del male, fisicamente oppure emotivamente, fosse l'unica maniera per sentire qualcosa.
Eppure io credo che basterebbe molto meno. Basterebbe andare a fare un po' di luce dentro se stessi. Cercare gli angoli più bui, quelli dove si annidano i mostri, e portarsi dietro una candela, per guardarli bene in faccia. Capirli. Conoscerli. Magari anche abbracciarli e voler loro bene. Si potrebbe scoprire che i mostri, in realtà, sono soltanto angeli mascherati da demoni. Fa paura, io sono la prima a saperlo. Soprattutto, fa paura affrontare un cambiamento. Siamo talmente abituati a vivere in un certo modo che l'idea di poter stare diversamente ci paralizza. L'ignoto fa più paura della felicità, a volte.
Ricordo una conversazione avuta a proposito di questo proprio con Anima Bella.
Ero in quella fase in cui la Lupa era appena scappata dalla gabbia (vedere qui, per chi non lo avesse letto) e gli raccontavo di quanto mi trovassi a mio agio nel buio, in quel momento. Soprattutto, gli spiegai, perché tutti si aspettavano sempre da me che io fossi sempre positiva, concreta, luminosa. Lui mi rispose che "A volte la luce è troppa e può abbagliare".
Probabilmente il cuore della nostra infelicità si trova tutto in questa frase.
Io sto tentando di portare un po' di luce ai miei demoni. Vorrei finalmente guardarli per quello che sono, capire se li ho creati come sfida a me stessa o se li ho creati a causa di ferite del passato mai guarite. Vorrei che il fuoco della Fenice li trasformasse nei miei migliori alleati.
Sto tentando di aiutare a portare un po' di luce anche ai demoni di alcune altre persone. Perché le amo e vorrei che finalmente fossero in pace con se stesse. C'è chi me lo permette e c'è chi fa più il riottoso. Io comunque non smetto di tentare. Tra i miei demoni, si annida anche l'ostinazione. Ha.
I want to shed some light.
It's innocence within the maze
But I have chosen the wrong way
I'm still getting over who I was
But I have chosen the wrong way
I'm still getting over who I was
Commenti
Posta un commento