How did you love

- Malinconie domenicali - 

Pensieri innescati da un post del solito amico, che mi ispira sempre riflessioni particolari. Quel tipo di persona che, pur con una battuta sarcastica, ti porta a meditare sui fatti della vita. Un'anima bella. Bellissima, anzi.
Meditavo su questa freddissima domenica pomeriggio. Non so voi, ma io sono con due maglioni addosso, il cielo è grigio e freddo, tira vento. Il tipo di domenica che si dovrebbe davvero passare a letto, o sul divano, con una cioccolata calda e le persone che ami.
Amici, amori, la famiglia insomma. Non quella anagrafica, proprio quella che ci siamo scelti.
Io, per adesso, la sto trascorrendo in cucina, con la mia Minnie addosso (e garantisco che scrivere in queste condizioni è massacrante per le braccia, haha) che almeno mi scalda un pochino e penso a tutte le persone che, in questo momento, si sentono sole.
Ci sono persone che sono sole perché non riescono ad avere i loro affetti vicino, altre che sono state abbandonate, altre ancora che lo scelgono.
Quando ci si sente soli, è facile mettersi a pensare a tutto quello che non va nella propria vita. Magari è un periodo che non va bene col lavoro, oppure c'è qualche problema in famiglia. I figli danno da pensare, l'ex rompe le palle a tutte le ore. Gli amici che hai aiutato solo poche settimane prima a cercare di uscire da un rapporto tossico sono spariti, e vieni a sapere che sono tornati con le persone tossiche di cui sopra. I motivi per essere straniti possono essere tanti. 
Ma ci sono tanti buoni motivi per tirarsi sù, anche in giorni come questi. Le cose belle sono lì, accanto a quelle brutte. I figli danno da pensare, ok, ma li abbiamo e li amiamo.
Se c'è qualche problema in famiglia vuol dire che abbiamo comunque una famiglia che ci supporta. O almeno, che ci ama. L'ex rompe le palle? Per fortuna è un ex. Quindi, a meno che non sia pericoloso/a (DENUNCIATELO/A, VE NE PREGO!) già il fatto di essersene liberati è una benedizione. Gli amici sono spariti? Pazienza. Sapete già che sarete lì quando sarà il momento di raccogliere i cocci dell'ennesima musata presa.

Perché alla fine il punto non è quello che ci viene dato, ma quello che diamo noi. Noi veniamo misurati in base alla nostra capacità di donare noi stessi. Magari anche solo piccoli gesti di gentilezza verso qualcuno, che a noi non costano nulla, ma che possono cambiare l'evoluzione di una giornata a chi li riceve. Ecco, questo già aiuta a portare un po' di luce nel mondo. E anche nelle nostre anime.

Vogliamo parlare d'amore di coppia? Parliamone, sì.
Questi miei pensieri sono soprattutto per chi ha scelto di stare solo.
So come vi sentite. So quanto il vostro cuore sia triste, a volte amareggiato, a causa della vostra scelta e so cosa vi ritrovate a pensare, in domeniche come questa.
Sarebbe facile accontentarsi di qualcun altro. Sarebbe facile lasciarsi andare alle lusinghe di una persona che vi porti a cena fuori, che vi riempia di complimenti, che vi dica quanto siate belli e speciali. Consolare la vostra anima e il vostro corpo con l'amore di qualcuno, anche se non lo amate. Idea attraente, vero? Già.
Ma troppo facile. Una scorciatoia per mettere a tacere la voce che ci spinge a migliorare, come persone. Gettarsi tra le braccia di qualcuno non è mai la soluzione. A volte, neppure le braccia della persona giusta sono sufficienti. Figurarsi di quella sbagliata.
Se avete scelto di stare soli pur di non stare con la prima persona che capita, fatelo in toto. Uscite con gli amici, ascoltate musica, leggete. Date un senso alla vostra solitudine, non ammucchiate giorni, uno dietro l'altro, pieni di rimpianti. Soprattutto, non giocate con il cuore delle altre persone. Non scopate a destra e a manca per riempire il vuoto del vostro cuore. Se mi leggete, sapete che io sono tutt'altro che sessuofobica, anzi.
Ma il sesso si è talmente spersonalizzato, negli ultimi anni, da essere diventato un mero antistress.

Ne sento la mancanza in questo momento? Sì, parecchio. Non in generale, ovviamente.
Non tanto per il piacere fisico che ne traggo, quanto per quello mentale, emotivo. La meravigliosa sensazione di spogliare non il mio corpo ma la mia anima. Dare tutto il mio cuore. Non sarà granché, come cuore, ma sto cercando di imparare a darlo senza remore e senza aspettarmi nulla in cambio. Se la persona che ho davanti mi dona qualcosa di se', allora è un dono prezioso e va accettato con gioia, ma non può essere la ragione del dare.

Come dicevano gli Shinedown l'unica cosa che lasceremo di noi sarà come abbiamo amato.



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