Second Chance
Se mi si chiedesse in questo momento cosa vorrei maggiormente dalla mia vita, risponderei "una seconda opportunità".
Non tanto per cambiare fatti della mia storia (anche se, ammettiamolo, certe stronzate me le sarei potute largamente risparmiare), quanto per viverle in modo diverso.
A volte penso di aver bisogno di imparare. Vorrei imparare a fare come quelle persone che se ne fregano di tutto e di tutti. Diventare come quelli che non alzano barriere, muri, limiti, perché in realtà non si legano mai a nessuno. Quelle persone che si trincerano dietro alla riservatezza ma che, in fondo, sono talmente prese da se stesse che se ti vedessero steso, ferito, al bordo della strada, ti lascerebbero morire solo come un cane per non rimanerne turbati.
Vorrei essere quel tipo di persona che ti scopa da tramortirti senza voler sapere neppure il tuo nome. E ti prego, appena abbiamo finito, cerca di levarti dalle palle in fretta, che preferisco dormire da sola. Senza fare rumore, se mi sono già addormentata, altrimenti ti lancio una scarpa. Ecco, una persona così. Meno di una bestia.
Invece no, io persevero, ostinata, nella mia umanità.
Cosa diavolo c'è di sbagliato nella mia testa?
Sono passati otto giorni. A me sembrano otto mesi. Mi sto consumando nella pena, rileggendo masochisticamente le ultime parole che ci siamo scambiati. Parole cattive, le sue, scritte apposta per ferirmi. Come se per me lasciarlo andare, dal momento che era quello che voleva, non fosse già abbastanza doloroso. Con la speranza che almeno possa trovare un po' di pace e di serenità, quelle stesse che io non posso dargli, evidentemente. Sperando che trovi una persona che si prenda cura di lui come avrei voluto fare io, se me lo avesse permesso.
O che trovi, se non altro, quello che sta cercando, qualsiasi cosa sia.
Io, per contro, mi sento tremendamente sola. Sono fortunata, ho tante persone che mi vogliono bene, in questi giorni tanti me lo hanno ampiamente dimostrato. C'è chi si è ubriacato con me, chi mi ha coccolata, e naturalmente la mia soul - sister, che è l'unica a capire veramente l'entità della mia sofferenza di questo momento.
Amo i miei amici e sono molto grata per la loro presenza nella mia vita. Ma mi manca lui.
Mi sono resa conto che, più di ogni altra cosa, mi manca dormire con lui.
Anzi, mi manca guardarlo dormire. Vegliare sul suo sonno, studiare l'espressione del suo viso quando non ci sono pensieri coscienti a turbarlo.
E mi manca parlargli. Gli ho raccontato cose di me che non ho mai detto a nessuno. Gli ho confessato cose che non confesserei ad anima viva. Senza mai sentirmi giudicata, senza mai sentirmi messa in discussione, con la certezza di avere la sua comprensione.
La cosa più crudele, di tutta questa situazione, è la sensazione di aver perso il mio migliore amico, insieme all'uomo che amo. Sapere che adesso mi considera meno che niente, mentre prima ai suoi occhi ero una bella persona, è stato il prezzo che ho dovuto pagare per lasciarlo libero di vivere la sua vita come vuole davvero. Ed è stato un prezzo maledettamente alto.
Se potessi avere una seconda opportunità... Sì, prima ancora che chiedere di poterlo stringere, baciare, spostargli via i capelli dal collo, chiederei di poter parlare ancora con lui. Di tutto e di niente. Di musica, di vita, di sesso, dell'oscurità che dimora in me, di quella che dimora in lui. E di guardarlo dormire.
Just a Second Chance.
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