Out Of Hell
- Il coraggio di guardarsi dentro -
Se mi guardassi dentro, con onestà, cosa ci troveresti? Se potessi avere accesso al mio caotico cervellino, in quali e quante verità nascoste pensi che ti imbatteresti?
La mia mente, che qualcuno definisce brillante e qualcun altro contorta. Non è possibile che siano entrambe? Riesco a pensare velocemente, a reagire velocemente, ad essere lucida, analitica, fredda. Ma la mia freddezza, ah, lei è sempre al servizio della mia perversione. Della mia sistematica capacità di infliggermi sofferenza, della mia innata attitudine a volermi accollare il peso di ogni anima sofferente che incontro. Anche della tua.
Che magari leggi i miei post con blanda curiosità, oppure col desiderio di cercare di carpire qualcosa della mia essenza, perché forse hai capito quanto altro ci sia, qui dentro, ancora da scoprire. Quanto a fondo si possa ancora scavare, quanta altra oscurità ci sia da rilasciare, prima di potermi sentire veramente libera.
Forse tu intuisci che ci sono momenti in cui la mia vita mi è insopportabile. Forse intuisci che a volte mi sento totalmente sopraffatta dalle emozioni che mi arrivano da tutti, che mi soffocano e mi fanno venire solo voglia di urlare e andare a nascondermi in qualche posto buio, dove non sia costretta a sentire tutto quanto in questo modo.
Il mio nuovo lavoro, ahimè, non aiuta. Migliaia di persone mi sfrecciano accanto e a malapena si accorgono della mia esistenza, al massimo mi guardano infastiditi.
Ma, assieme ai loro gesti impazienti, non sanno quanta della loro insoddisfazione, della loro frustrazione, del loro senso di vuoto mi scagliano contro. Quante poche persone felici incontro sul mio cammino... Le persone felici sembrano tenersi alla larga da me, come se io fossi fatta solo per attirare l'oscurità e il tormento.
Ma, assieme ai loro gesti impazienti, non sanno quanta della loro insoddisfazione, della loro frustrazione, del loro senso di vuoto mi scagliano contro. Quante poche persone felici incontro sul mio cammino... Le persone felici sembrano tenersi alla larga da me, come se io fossi fatta solo per attirare l'oscurità e il tormento.
Le anime tristi, no, loro mi cercano. Mi vogliono. Mi desiderano. Sanno che qualche ora in mia compagnia alleggerirà un pochino il peso delle loro sofferenze. Me ne riversano addosso quantità micidiali, per prendersi un po' della mia luce. Senza capire che non sarà mai questo a guarire il cuore. Io posso solo aiutare a stare meglio. Posso soltanto alleviare le angosce. Ma per guarire, per guarire davvero, c'è bisogno di fare quello che sto tentando di fare anche io: guardarsi dentro. Scovare i demoni, guardarli in faccia. Non si può cercare di condurre una vita normale, giorno dopo giorno, mentre loro banchettano con il nostro naturale istinto ad amare, fingendo che sia tutto a posto, tutto perfetto.
Non se ne andranno da soli, sai? Qualunque sia il male di vivere che ti affligge, far finta che non ci sia lo farà diventare solo più forte.
Guardalo in faccia, il tuo demone. Scegli cosa vuoi farne. Lo puoi combattere, con la consapevolezza che dovrai farlo per tutta la vita, perché non mollerà mai. Ti si è insediato dentro e ormai si sente a casa sua. Combattere questa guerra non farà altro che aumentare il tuo progressivo distacco dalla vita e da chi ti ama.
Oppure lo puoi abbracciare, stringerlo forte, amarlo persino. E metterlo a lavorare per te. Costringerlo ad aiutarti a trasformare il tuo dolore, la tua frustrazione, il tuo senso di impotenza, in benzina per spingerti a vivere ancora più coraggiosamente.
Ne vale la pena, sai? Quando cammini per strada, alza gli occhi dal marciapiede. Inizia da quello. Incrocia gli occhi delle persone e sorridi. Io lo faccio spesso. A volte mi prendono per matta, ma tante volte no e mi sorridono anche loro. La gente, in fondo, ha bisogno solo di questo: di non trovare sempre un muro di indifferenza di fronte a se'. Potrebbe sorprenderti scoprire quante persone siano migliori di quello che credi.
Soprattutto, trova cosa ti rende felice. Che sia la musica, che sia l'arte, che sia cucinare o qualsiasi altra cosa. Devi capire e scegliere di percorrere la tua strada fino in fondo. Scegli con cura chi saranno le persone che ti accompagneranno, perché non tutti vogliono la tua felicità. Misery likes company, si dice. Le persone brutte, quelle che vivono per l'oscurità e non con essa non vogliono altro che circondarsi di altre persone infelici, sguazzare nella miseria e nella tristezza, accusando il mondo di essere la causa della loro infelicità. Ma il mondo non è la causa. La rigidità è la causa. La non - accettazione dei cambiamenti è la causa. Nella vita tutto muta, tutto si evolve, lottare contro questo fatto non fa altro che rendere le persone arrabbiate.
Prova a tornare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino, ma con la tua consapevolezza di persona adulta. Ti scoprirai a sorprenderti di tante piccole meraviglie che incontrerai sul tuo cammino. Di una nuvola a forma di gelato. Di un tramonto sulla spiaggia. Di un gatto che ti fa le fusa. E forse scoprirai che la luce non è più così abbagliante come pensi ma che è solo l'altra faccia dell'oscurità e che, una volta messe in equilibrio, ci rendono esseri umani perfetti.
Dentro di me, dentro di te, c'è tutto questo. E chissà quanto altro. Io penso che valga la pena di scoprirlo, tu no? E forse, così, riusciremo a risalire dal nostro personale inferno.
Non se ne andranno da soli, sai? Qualunque sia il male di vivere che ti affligge, far finta che non ci sia lo farà diventare solo più forte.
Guardalo in faccia, il tuo demone. Scegli cosa vuoi farne. Lo puoi combattere, con la consapevolezza che dovrai farlo per tutta la vita, perché non mollerà mai. Ti si è insediato dentro e ormai si sente a casa sua. Combattere questa guerra non farà altro che aumentare il tuo progressivo distacco dalla vita e da chi ti ama.
Oppure lo puoi abbracciare, stringerlo forte, amarlo persino. E metterlo a lavorare per te. Costringerlo ad aiutarti a trasformare il tuo dolore, la tua frustrazione, il tuo senso di impotenza, in benzina per spingerti a vivere ancora più coraggiosamente.
Ne vale la pena, sai? Quando cammini per strada, alza gli occhi dal marciapiede. Inizia da quello. Incrocia gli occhi delle persone e sorridi. Io lo faccio spesso. A volte mi prendono per matta, ma tante volte no e mi sorridono anche loro. La gente, in fondo, ha bisogno solo di questo: di non trovare sempre un muro di indifferenza di fronte a se'. Potrebbe sorprenderti scoprire quante persone siano migliori di quello che credi.
Soprattutto, trova cosa ti rende felice. Che sia la musica, che sia l'arte, che sia cucinare o qualsiasi altra cosa. Devi capire e scegliere di percorrere la tua strada fino in fondo. Scegli con cura chi saranno le persone che ti accompagneranno, perché non tutti vogliono la tua felicità. Misery likes company, si dice. Le persone brutte, quelle che vivono per l'oscurità e non con essa non vogliono altro che circondarsi di altre persone infelici, sguazzare nella miseria e nella tristezza, accusando il mondo di essere la causa della loro infelicità. Ma il mondo non è la causa. La rigidità è la causa. La non - accettazione dei cambiamenti è la causa. Nella vita tutto muta, tutto si evolve, lottare contro questo fatto non fa altro che rendere le persone arrabbiate.
Prova a tornare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino, ma con la tua consapevolezza di persona adulta. Ti scoprirai a sorprenderti di tante piccole meraviglie che incontrerai sul tuo cammino. Di una nuvola a forma di gelato. Di un tramonto sulla spiaggia. Di un gatto che ti fa le fusa. E forse scoprirai che la luce non è più così abbagliante come pensi ma che è solo l'altra faccia dell'oscurità e che, una volta messe in equilibrio, ci rendono esseri umani perfetti.
Dentro di me, dentro di te, c'è tutto questo. E chissà quanto altro. Io penso che valga la pena di scoprirlo, tu no? E forse, così, riusciremo a risalire dal nostro personale inferno.
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