Love Bites
Gli amori nascono, crescono, a volte muoiono.
Quando si lascia qualcuno perchè non lo si ama più è quasi facile rimettersi in piedi, ricominciare a vivere, guardare al futuro con ottimismo.
Ma come si fa quando si interrompe una relazione con una persona che si ama profondamente, totalmente, incondizionatamente?
Ci possono essere tanti motivi, anche validi, per fare una scelta del genere, ma niente cambia il dolore che pervade l'anima.
Mi sento il cuore stretto in una morsa gelata, riesco a respirare a fatica. Sento freddo, sempre, con strati e strati di abiti addosso. Non riesco più a chiudere occhio, mentre vorrei solo addormentarmi e continuare a dormire all'infinito.
Il pensiero che questo dolore sia solo mio non mi fa sentire meglio, non mi fa salire quella rabbia sana, che mi ha sempre aiutato a riprendermi. Mi ferisce ancora più a fondo, perchè porta a pensare che sia stato tutto un'illusione.
Ma non era un'illusione il mio cuore che batteva a 120 al minuto ogni volta che le nostre mani si sfioravano, né la sensazione di calore, di dolcezza infinita ogni qualvolta sentivo i suoi pensieri indugiare su di me, anche lontani. Non era illusorio il desiderio bruciante, famelico, di lui, del suo odore, di perdersi in un piccolo universo - tasca in cui tutto quello che contava erano le mani, la pelle, i pensieri, gli sguardi. Non rimpiango un solo istante vissuto insieme, non un solo bacio, neppure un momento di quel senso di vuoto quando eravamo fisicamente distanti.
Come si esce da un amore del genere? Come si può pensare di trovare qualcosa che gli si avvicini anche solo lontanamente?
Quanto fa male capire quanti segreti e omissioni, ci siano stati. Sarebbe bastato così poco. Mentire a una persona come me è sbagliato, inutile e insensato.
Sbagliato, perchè sono talmente limpida, ai limiti dell'ingenuità, che è quasi come mentire a un bambino. Io tendo a credere alle persone, proprio come i bambini.
Quando dico a mio figlio che lo porterò al cinema, lui sa che lo farò; se non sono certa di poterlo fare non gli faccio promesse che non sono certa di poter mantenere.
Inutile, perchè spesso il mio intuito mi fa suonare un campanello d'allarme. Il fatto che decida di ignorarlo, perchè io credo alle persone, non vuol dire che non lo avverta.
In ultimo, insensato. La mia accettazione nei confronti dell'anima di chi amo è totale, assoluta. Non ho mai pensato di avere di fronte un santo. Ho sempre intuito qualcosa di oscuro e segreto. Lo sapevo. Lo sentivo. Non è questo che mi ha spinta via da lui, infrangendo addirittura la mia promessa di rimanere, a qualsiasi costo. Mi ha allontanato la volontà, da parte sua, di non voler condividere nulla che non fossero i bei momenti di svago assieme. Di voler ridurre il nostro rapporto a qualcosa che fosse solo bello e consolante e corroborante per due anime comunque sempre tormentate.
Se ti amo, non è questo che voglio da te. Io voglio essere lì quando hai un'emicrania spaccatempie, prepararti la cena quando torni stanco o incazzato dal lavoro, stare male con te se c'è qualcosa che ti fa soffrire.
Se ci sono, ci voglio essere. Altrimenti divertiamoci e basta, niente coinvolgimenti, niente emozioni. E se ci sono, da parte mia, che siano solo mie. Nessuno è costretto a ricambiare certi sentimenti.
La verità è che io amo raramente, ma amo troppo. L'amore morde.
Quando si lascia qualcuno perchè non lo si ama più è quasi facile rimettersi in piedi, ricominciare a vivere, guardare al futuro con ottimismo.
Ma come si fa quando si interrompe una relazione con una persona che si ama profondamente, totalmente, incondizionatamente?
Ci possono essere tanti motivi, anche validi, per fare una scelta del genere, ma niente cambia il dolore che pervade l'anima.
Mi sento il cuore stretto in una morsa gelata, riesco a respirare a fatica. Sento freddo, sempre, con strati e strati di abiti addosso. Non riesco più a chiudere occhio, mentre vorrei solo addormentarmi e continuare a dormire all'infinito.
Il pensiero che questo dolore sia solo mio non mi fa sentire meglio, non mi fa salire quella rabbia sana, che mi ha sempre aiutato a riprendermi. Mi ferisce ancora più a fondo, perchè porta a pensare che sia stato tutto un'illusione.
Ma non era un'illusione il mio cuore che batteva a 120 al minuto ogni volta che le nostre mani si sfioravano, né la sensazione di calore, di dolcezza infinita ogni qualvolta sentivo i suoi pensieri indugiare su di me, anche lontani. Non era illusorio il desiderio bruciante, famelico, di lui, del suo odore, di perdersi in un piccolo universo - tasca in cui tutto quello che contava erano le mani, la pelle, i pensieri, gli sguardi. Non rimpiango un solo istante vissuto insieme, non un solo bacio, neppure un momento di quel senso di vuoto quando eravamo fisicamente distanti.
Come si esce da un amore del genere? Come si può pensare di trovare qualcosa che gli si avvicini anche solo lontanamente?
Quanto fa male capire quanti segreti e omissioni, ci siano stati. Sarebbe bastato così poco. Mentire a una persona come me è sbagliato, inutile e insensato.
Sbagliato, perchè sono talmente limpida, ai limiti dell'ingenuità, che è quasi come mentire a un bambino. Io tendo a credere alle persone, proprio come i bambini.
Quando dico a mio figlio che lo porterò al cinema, lui sa che lo farò; se non sono certa di poterlo fare non gli faccio promesse che non sono certa di poter mantenere.
Inutile, perchè spesso il mio intuito mi fa suonare un campanello d'allarme. Il fatto che decida di ignorarlo, perchè io credo alle persone, non vuol dire che non lo avverta.
In ultimo, insensato. La mia accettazione nei confronti dell'anima di chi amo è totale, assoluta. Non ho mai pensato di avere di fronte un santo. Ho sempre intuito qualcosa di oscuro e segreto. Lo sapevo. Lo sentivo. Non è questo che mi ha spinta via da lui, infrangendo addirittura la mia promessa di rimanere, a qualsiasi costo. Mi ha allontanato la volontà, da parte sua, di non voler condividere nulla che non fossero i bei momenti di svago assieme. Di voler ridurre il nostro rapporto a qualcosa che fosse solo bello e consolante e corroborante per due anime comunque sempre tormentate.
Se ti amo, non è questo che voglio da te. Io voglio essere lì quando hai un'emicrania spaccatempie, prepararti la cena quando torni stanco o incazzato dal lavoro, stare male con te se c'è qualcosa che ti fa soffrire.
Se ci sono, ci voglio essere. Altrimenti divertiamoci e basta, niente coinvolgimenti, niente emozioni. E se ci sono, da parte mia, che siano solo mie. Nessuno è costretto a ricambiare certi sentimenti.
La verità è che io amo raramente, ma amo troppo. L'amore morde.
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