- Lettera a me -


Cara Me, da qualche tempo sei un ribollire di emozioni e tumulti interni. Ogni cosa ti va stretta, la tua vita ti va stretta, tu stessa ti vai stretta. Ti ritrovi a fare il bilancio fin troppo spesso, e ancora più spesso ti viene voglia di fare tabula rasa.

Da buona whovian, la cosa più bella che potrebbe capitarti è mettere le mani sul TARDIS e riscrivere la tua linea temporale.
La verità, cara Me, è che tu senti troppo. Senti tutto quello che ti circonda e si riversa nella tua testa e nella tua anima, e a volte è veramente troppo da sopportare. E ti senti sola, cara Me. Anche se hai le tue due storiche amiche (senza cui sarebbe impossibile andare avanti), ti senti sola contro il mondo. Anche se hai il tuo bellissimo bambino, ti senti sola. Ogni giorno ti vesti e indossi il tuo sorriso migliore e la tua aria più spavalda, mentre la tua anima lacerata manda grida che ti farebbero scoppiare il cuore, se solo trovassero la via d'uscita della gola. Ma non la trovano e non fanno altro che dilagarti dentro, come un'infezione mal curata che continua a farti bruciare di febbre. Cara Me, devi prendere una posizione. Devi fare una scelta. Devi scegliere tra le tue poche certezze oppure decidere di saltare nel buio e vedere che succede, a costo di romperti tutte le ossa. Ma in quel caso, sappi che dovrai aggiustartele da sola. Del resto, non è già così?

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